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[GUIDA] DRM, social DRM e dati personali: RIMOZIONE E VERIFICHE

 

DRM, social DRM e dati personali
RIMOZIONE E VERIFICHE
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PARTE 1: IL DRM

  • PREPARAZIONE
  • RIMOZIONE

PARTE 2: DATI PERSONALI E SOCIAL DRM

  • DATI PERSONALI
    – ODT
    – DOC/RTF
    – PDF
  • SOCIAL DRM
    – EPUB
    – MOBI/AZW3
    – IMMAGINI

PARTE 1: IL DRM

 

  • Il DRM è una protezione che viene inserita per evitare che si possano copiare e diffondere i libri digitali senza le dovute autorizzazioni.
    Con le protezioni attive, ovviamente, i file non possono essere convertiti in nessun altro formato.
  • Per rimuovere il DRM occorre essere proprietari dell’eBook. Inviare l’eBook a qualcun altro per fargli rimuovere il DRM non funziona: l’operazione deve essere eseguita sul proprio computer o utilizzando i dati del proprio eReader, in quanto il DRM abilita proprio quel preciso dispositivo all’apertura del libro.
    Una volta rimosso il DRM, invece, il libro può essere letto su qualsiasi dispositivo (purché ne supporti il formato) e convertito in altro formato. La conversione permette, ad esempio, di acquistare un ePUB e poi trasformarlo in un MOBI per poterlo leggere sul Kindle, dato che il Kindle non supporta il formato ePUB.

 

PREPARAZIONE

 

  1. Installare Adobe Digital Editions (da ora in poi: ADE). E’ necessario per poter leggere gli ebook in  formato ePub protetti con Adobe DRM. Può anche capitare che alcuni rivenditori non permettano il download diretto del file ePub, bensì di un file .acsm che, aperto con ADE, consente di scaricare l’ebook acquistato. Al termine dell’installazione, verrà richiesto di attivare ADE. E’ possibile anche scegliere di non attivare il computer (così non servirà registrarsi sul sito Adobe), ma in questo caso il libro non resterà salvato nella libreria di ADE (per la sola rimozione del DRM, la cosa non ci interessa). Per maggiori informazioni, a questo link si trova la guida di Adobe.
  2. Scaricare il plugin per Calibre DeDRM Tools (cercare la versione più recente dell’archivio Tools in questo blog) e decomprimerlo in una cartella a scelta.
  3. Installare Calibre (anche in versione portable) ed eseguirlo.
    Selezionare Preferenze > Plugin > Carica plugin da file > posizionarsi all’interno della cartella “DeDRM_calibre_plugin” (era all’interno del plugin decompresso) > selezionare il file “DeDRM_plugin.zip” e confermare i successivi passaggi, cliccando “Applica” al termine dell’operazione e riavviando infine Calibre.dedrm
  4. Il DRM si può rimuovere anche dai file acquistati da Kindle Store, ma occorre avere un dispositivo Kindle.
    Selezionare Preferenze > Plugin > espandere “plugin Tipo di file” > selezionare il plugin DeDRM > Configura il plugin > eInk Kindle books.kindleCliccare il tasto + e scrivere il numero di serie del Kindle. Il numero di serie si può ottenere proprio dal Kindle (su Kindle base: Menù > Impostazioni, pagina 2 > Informazioni sul dispositivo), oppure è scritto anche nella scatola originale del Kindle.
    Dare l’OK e chiudere Calibre.

 

RIMOZIONE DRM

 

  1. Lanciare il programma Adobe Digital Editions e verificare che il libro da cui vogliamo rimuovere i DRM sia leggibile. Una volta eseguita questa verifica, è possibile chiudere Adobe Digital Editions. Se non siamo sicuri che il file abbia i DRM, basta provare ad aprirlo con altro programma (Sigil, Calibre, etc): se si apre, il libro non ha i DRM e quindi è inutile continuare a seguire questa guida. Se non si apre, passare al punto 2.
  2. Lanciare Calibre, cliccare il pulsante “Aggiungi Libri” e selezionare il libro da cui si vuole rimuovere il DRM.
    NOTA:
    Adobe Digital Editions mette i file ePub in una cartella specifica; per gli utenti Windows, la cartella si chiama “My Digital Editions” e si trova in “Documenti”. Riguardo ai libri acquistati su Kindle Store, si possono scaricare da Amazon, oppure dal proprio Kindle connesso via USB.
  3. Con l’importazione in Calibre, la protezione DRM viene automaticamente rimossa.

PARTE 2: DATI PERSONALI
E
SOCIAL DRM

Il Social DRM è un sistema di marcatura del libro: quando un libro viene acquistato, viene marchiato con il nome di chi lo ha acquistato e/o altre informazioni come l’indirizzo mail o codici relativi  all’acquisto. Il Social DRM è quindi un’etichetta che identifica colui che ha comprato l’eBook.
I dati personali, invece, sono informazioni che i programmi usati per creare un documento (ad esempio Word o OpenOffice) infilano in automatico nell’eBook.
Come è facile intuire, social DRM e dati personali in un eBook non ci devono essere, per la maggiore sicurezza di tutti.
Ecco come verificare la presenza di tali dati e come eliminarli.

NOTA: i file TXT non possono contenere metadati, quindi basta verificare che non ci sia un nome in bella vista.

Dati personali

ODT

Per verificare i metadata presenti in un file odt usando OpenOffice o LibreOffice:

  • File > Proprietà > Scheda: Descrizione. Leggiamo i dati in questi 4 campi.
  • File > Proprietà > Scheda: Proprietà Personalizzate. Verifichiamo anche qui tutti i campi.
  • Visualizza > Navigatore. Verifichiamo tutte le voci che si possono espandere. Spesso si possono trovare collegamenti, commenti e altro.

Per impostare OpenOffice/LibreOffice perché non mettano dati personali nei file:

  • Strumenti > Opzioni…> OpenOffice.org (LibreOffice) > Sicurezza > (1)

file-1

  • Opzioni di sicurezza e avvisi : Bottone Opzioni… (2)
    Nella finestra Opzioni di sicurezza e avvertenze, spuntare Rimuovi le informazioni personali al salvataggio (3)
    (4) OK e OK
  • Strumenti > Opzioni > OpenOffice.org (LibreOffice) > Dati utente (1)

datiutente2_odt_zpsf8814bba

  • Cancellare tutto (2)
  • Modifica > Modifiche > Se c’è la spunta su Registra, toglierla.

DOC/RTF

Ultime versioni di Word:

  1. Aprire il documento con Word, cliccare il pulsante Immagine, selezionare Prepara > Controlla Documento.
  2. Nella finestra che si apre, spuntare tutte le voci e cliccare Controlla.
  3. Terminato il controllo, c’è la possibilità di rimuovere il contenuto nascosto premendo Rimuovi tutto per ogni voce, ma non c’è modo di avere una anteprima di tali contenuti.
  4. Per visualizzare i metadati cliccare il pulsante Immagine, selezionare Prepara > Proprietà.

PDF

Con Adobe Acrobat, è possibile vedere i metadata selezionando: File > Proprietà > Scheda: Descrizione > Metadata aggiuntivi > Avanzate. Espandere tutte le voci e leggere tutte le righe.
Ma un pdf può contenere molte altre informazioni nascoste. Per rimuoverle tutte, usiamo Adobe Acrobat X Pro (o superiori).

  1. Dopo aver aperto il pdf con Adobe Acrobat, selezionare Strumenti (Tools) > Protezione (Protection) > Rimuovi informazioni nascoste (Remove Hidden Informations).
  2. Comincerà una ricerca delle informazioni nascoste, al termine della quale ci ritroveremo con un elenco come questo:hidden1_zps14aae680
  3. Spuntiamo i metadata (anche quelli relativi alle immagini) e clicchiamo Rimuovi (Remove).
    NOTA: Anche le altre informazioni trovate tramite questa ricerca possono contenere dati personali, ma non sempre è possibile verificare e una rimozione globale può cambiare anche notevolmente l’aspetto del pdf.
  4. Salvare una copia del PDF e chiudere Acrobat. Riaprire la copia appena salvata e verificare che il documento sia intatto.
  5. Per approfondire, leggere la guida di Adobe.
Social DRM

 

ePub

Esiste un plugin per Calibre che permette di rimuovere un bel po’ di roba indesiderata: Modify ePub.
Caricando un libro su calibre e lanciando questo plugin, ci ritroviamo davanti a una finestra come questa:

modifyepubok

Spuntare come da immagine e dare OK per la pulizia dell’epub. Per altre informazioni, cliccare “Help” in altro a destra.
Questo plugin non modifica l’ePub, se non per un innocuo metadata che viene aggiunto.

La spunta su “Remove ADOBE Resource meta tags” rimuove l’identificatore
univoco, presente in ogni file xml, che in genere si presenta così:
<meta name="Adept.resource" value="urn:uuid:123456a12-12ab-1234-a123-ab1c1234ab12" />
Purtroppo Modify ePub non rimuove il codice univoco se si trova nell’opf o nel ncx. Quindi poi occorre aprire il libro con l’editor di Calibre o Sigil o altro programma che mostri il codice dell’ePub, andare sull’opf e dare un occhio ai dc:identifier. Vi si potrebbero trovare stringhe con un identificatore piuttosto lungo, tipo questo:
<dc:identifier
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
id="uid">urn:uuid:123456a12-12ab-1234-a123-ab1c1234ab12</dc:identifier>

La stringa non va cancellata! Va sostituito il codice, io in genere lo faccio con l’ISBN, ad esempio:
<dc:identifier xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" id="uid">1234567890123</dc:identifier>
Dopodiché, per non generare errori nell’epub, occorre andare anche nell’ncx.
Fra le prime righe si trova
<meta name="dtb:uid" content="ab1c1234ab12"/>
Questo content deve sempre essere allineato con l’identificativo dell’opf, quindi, nell’esempio qua sopra:
<meta name="dtb:uid" content="1234567890123"/>

Fatto questo, c’è ancora parecchia roba che dobbiamo verificare.

  1. Cominciamo con l’aprire il file epub con l’editor di Calibre e a verificare che i metadati non contengano informazioni personali. Leggiamo quindi il file content.opf nella parte compresa tra i tag <metadata e </metadata>
  2. Dare una sfogliata ai vari file che compongono l’ePub per verificare che non ci siano dati personali in chiaro. Ad esempio, spesso capita di imbattersi in ex-libris come questo:hidden5_zps90a55be1I dati sono stati nascosti, ma, come si può capire, contenevano: nome proprio, data e ora di acquisto, numero d’ordine.
    Questo dell’immagine è solo un esempio: i casi possono essere svariati.
  3. L’ePub è scritto in linguaggio XML, e tale linguaggio permette di inserire testo non visibile. Occorrerà dare un’occhiata al codice del documento.
    Spesso capitano esempi di questo tipo:
    <meta name="order" content="xyz"/>
    <meta name="owner-email" content="[email protected]"/>

    Queste due righe erano presenti in un ePub, su tutti i file xhtml e nell’opf.
    La prima riga conteneva il numero d’ordine, la seconda la mail dell’acquirente.
    Oppure:
    <div style="display:none;visibility: hidden;">Questo ebook appartiene a xyz, ordine xyz del 00/00/0000</div>
    Lo stile “visibility: hidden” (tradotto, suona come “visibilità: nascosto” è spesso usato per questo genere di cose…)
  4. In aggiunta al punto precedente, spesso ci si può imbattere in commenti messi ad arte nel codice html. Questa è una verifica che si può eseguire meccanicamente con l’editor di Calibre o Sigil, basta cercare questa stringa con la funzione di ricerca:
    <!--
    Nel caso si trovino di questi commenti e non si sia sicuri se si tratti di dato personale o meno, meglio eliminare tutto il commento fino alla successiva “>”: l’eBook non si danneggerà, perché si tratta solo di un commento.
  5. Ultima verifica: aprire l’ePub con l’editor di Calibre e controllare quali file ci siano. Non toccare container.xml! Oltre agli html/xhtml, opf, css, ncx, immagini e font possiamo trovare altri file, tra i quali sono da eliminare sempre i file con estensione plist (utilizzati da iTunes per inserire i dati dell’acquisto). Da verificare anche gli altri. Di solito sono innocui gli xpgt di Adobe, i file com.apple.ibooks.display-options.xml e i txt dei segnalibri che Calibre infila ovunque.

MOBI/AZW3

I file mobi dovrebbero essere verificati esattamente come l’ePub, ma l’editor di Calibre apre solo quelli in formato AZW3. Ovviamente , se sappiamo che il MOBI è creato a partire dall’ePub, è automatico che, a fronte di un ePub con social DRM, avremo anche un MOBI con social DRM.
Quel che possiamo fare è verificare i metadati con MobiMetaEditor e dare una sfogliata al mobi (con  Calibre o Kindle Previewer) per verificare che non ci siano dati sensibili in chiaro.

IMMAGINI

Le immagini possono contenere dati personali nascosti in più modi.

  • Un caso comune è quello della filigrana pochissimo visibile sullo sfondo di un’immagine. A volte, si nota solo aprendo l’immagine a piena risoluzione su un PC quindi è difficile da verificare se non si sa esattamente dove e cosa cercare. Se individuiamo un’immagine con filigrana, sostituiamola.
  • Un file immagine può contenere metadati e anche interi file nascosti all’interno. Nel dubbio, possiamo esportare le immagini (con l’editor di Calibre o Sigil), aprirle con un editor di  immagini e risalvarle. In questo modo dovrebbero andare persi metadati e file nascosti.

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Comments ( 2 )
  1. Bosastra
    Bosastra
    September 16, 2015 at 21:21

    Oddio, mi sono un po’ persa… so già come eliminare i DRM, che sono un gran scocciatura, soprattutto per me che leggo libri su PC, tablet e lettore, compro su vari siti, quindi epub e azw3, mi sembra interessante il discorso sui dati sensibili, è pur vero che non presto ebook, però…. grazie per le informazioni!

  2. Paola De Vita
    January 8, 2016 at 17:05

    Molto istruttivo, Grazie.

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